ANANKE
LGAH
LG ARCHIVE HELPER
LG Archive Helper (LGAH) è un piccolo software pensato per i DIT che vogliono alleggerire l’archivio delle immagini catturate con Livegrade.
Nasce per colmare alcune mancanze del software originale e rendere più agile l’archiviazione dei frame e dei metadati a fine lavorazione.
Prima di capire cosa fa LGAH, vale la pena aprire una breve parentesi sul workflow che mi ha portato a svilupparlo.
Table of Contents
Un passo indietro: il workflow Livegrade
Chi lavora quotidianamente con Livegrade sa bene che il programma permette di registrare clip o frame (tramite scheda di acquisizione) del segnale video proveniente dalla macchina da presa.
Ogni registrazione include metadati automatici, ai quali possiamo aggiungerne altri manualmente.
Il risultato è un file .tiff (per i frame) o .mov (per le clip), contenente sia immagine che informazioni tecniche.
Il mio metodo: registro tutto
Nel mio workflow personale registro tutto cio che gira la macchina da presa.
La scheda di acquisizione è sincronizzata in rec/stop con la macchina da presa: in pratica registro ogni take.
Durante le settimane di lavorazione la quantità di materiale cresce in modo esponenziale, quindi serve organizzare e alleggerire.
In LG per le clip abbiamo la possibilità di scegliere la qualità di registrazione.
Personalmente mantengo sempre una qualità ProRes 422 LT, altrimenti diventa difficile lavorare con CDL o fare un focus check: la compressione del codec compromette la qualità dell’immagine.
Un minuto di .mov in ProRes 422 LT pesa circa X GB
il DoP spesso viene a rivedere i take per QC o grading, quindi tengo tutto per qualche giorno.
Quando inizio a “pulire”, flaggo le clip buone, imposto keyframe significativi per avere thumbnail utili (aiuta per fare export in blocco successivamente) e, dopo qualche giorno, mantengo una sola take per inquadratura, salvando eventualmente uno o più frame shot se presentano CDL differenti.
La gestione dei frame
Quando estraggo un frame da una clip, Livegrade genera un file .tiff con gli stessi metadati.
Non ci è permesso di scegliere la qualità: questo file pesa circa 15 MB e deve rimanere nella stessa cartella di creazione, con la stessa estensione .tiff.
Cambiare uno di questi due parametri significa perdere il collegamento: Livegrade non mostra più né il thumbnail né il frame nel viewer, anche se i metadati restano.
Importare un frame generato esternamente (es. una shot mancante presa dal girato nativo) offre più qualità, ma senza metadati — e ricostruirli manualmente è lungo e frustrante se i frame sono tanti.
Fine progetto: pulizia e archiviazione
Alla chiusura di un lavoro mantengo solo le clip finali dei take scelti e salvo uno o più frame per ciascuna inquadratura da conservare nel mio archivio.
Il risultato è un archivio “snello”, ma comunque pieno di .tiff pesanti.
Ed è proprio qui che entra in gioco LGAH.
Cosa fa LGAH
Legge la cartella di input (e tutte le sottocartelle).
Trova tutti i file .tiff.
Li converte in .jpg mantenendo la stessa struttura di cartelle in un output definito dall’utente.
Rinomina le estensioni .jpg → .tiff, così Livegrade continuerà a riconoscerli.
(Facoltativo) può convertire direttamente nella cartella originale, sovrascrivendo i file — utile per chi ha già fatto un backup e non vuole perdere tempo con un “merge” manuale.
In pratica, otteniamo gli stessi file, con stessi metadati e nomi, ma compressi in JPEG e quindi molto più leggeri, perfettamente collegati al vostro progetto di Livegrade
E le clip?
A volte, durante la selezione delle clip video, alcune meritano di essere mantenute — belle inquadrature, memo dei setting, o semplice valore affettivo — ma sono take lunghissimi di cui servono solo pochi secondi.
Per ridurre il peso senza perdere metadati è fondamentale non cambiare nome, risoluzione né cartella di creazione.
Per questo uso spesso il software gratuito Shutter Encoder, che consente di:
tagliare (trim) più clip in batch impostando solo IN e OUT,
esportare senza ricodifica,
o convertire in H.264 se serve alleggerire ulteriormente.
Ognuno può adottare l’approccio più adatto al proprio flusso di lavoro.
Il risultato
Dopo questa pulizia completa, la riduzione di peso è impressionante: fino al 97% in meno.
Progetti da 250 GB possono scendere a 10 GB, mantenendo riferimenti visivi con metadati e struttura intatti.
In sintesi
LG Archive Helper nasce da un’esigenza concreta di chi vive ogni giorno tra LUT, CDL e metadati.
Un piccolo strumento, ma costruito con logica da set e con una sola missione:
far risparmiare spazio, tempo e confusione, senza perdere nessuna informazione utile.
Requisiti tecnici
LG Archive Helper è un software gratuito sviluppato in SwiftUI con Xcode, pensato esclusivamente per macOS.
Non richiede installazioni o librerie esterne: basta scaricare e aprire l’app.
• Compatibilità: macOS 12 (Monterey) o versioni successive
• Architettura: Universal Binary – compatibile con processori Apple Silicon (M1, M2, M3) e Intel
• Installazione: trascinare LGArchiveHelper.app nella cartella “Applicazioni”
• Firma: firmato ad-hoc; alla prima apertura usare Tasto destro → Apri → Apri per confermare l’esecuzione
• Licenza: gratuito per uso personale e professionale, non a fini commerciali
• Sorgente: sviluppato interamente in Xcode, senza dipendenze di terze parti
• Distribuzione: disponibile come file .zip scaricabile direttamente da questo sito
Sono aperto a collaborazioni con programmatori e sviluppatori interessati a estendere LG Archive Helper o a progettare nuove applicazioni legate al workflow dei reparti DIT e color management.
Per proposte o idee di sviluppo potete contattarmi direttamente attraverso la sezione contatti del sito.













